Bicchieri e calici in cristallo: quella sottile trasparenza

Da Redazione - Categoria : I ferri del mestiere

La degustazione del vino, dei liquori e dei distillati si fonda sulla possibilità di condurre un giudizio univoco e trasparente utilizzando bicchieri e calici vino di cristallo. I cosiddetti ferri del mestieri permettono di arrivare a dare una valutazione ottimale circa le caratteristiche organolettiche del liquido nel bicchiere da vino.

La realizzazione dei bicchieri, quindi, deve seguire particolari processi per rendere attendile il giudizio. Noi possiamo fornire i migliori bicchieri e calici in cristallo per la degustazione di vini bianchi, rossi e rosati.

 

Il cristallo è il materiale principe per la produzione di bicchieri di fine qualità e dalle elevate prestazioni. L'utilizzo prolungato non ne compromette la resistenza e la trasparenza. Vediamo, quindi, di conoscere approfonditamente il cristallo alla base della lavorazione dei bicchieri da degustazione. Scopriremo insieme perché è considerato così prezioso sia per le prestazione tecniche che per quelle estetiche. La bellezza si racconta anche attraverso la trasparenza e la brillantezza di uno dei materiali vitrei più antichi.

Bicchieri e calici in cristallo: quella sottile trasparenza

 

Bicchieri e calici in cristallo: quella sottile trasparenza

 

I calici da vino in cristallo conferiscono alla tavola una bellezza estetica unica ed esclusiva. Il bagliore riflesso attraverso le sfaccettature della lavorazione rende elegante il contesto.

L'elevata resistenza di questo materiale permette di sfruttare la bellezza estetica anche nel campo della ristorazione e della degustazione, non solo in ambito privato. Un locale che abbia dei bicchieri da vino in cristallo sicuramente si posiziona su un livello superiore allo standard. Ma vediamo di capire perché il cristallo è così bello ed esteticamente affascinante.

 

Prima di conoscere il cristallo è bene ripercorrere le tappe della lavorazione del vetro. Il cristallo può essere considerata come una sua evoluzione per esaltarne la trasparenza e, soprattutto la sonorità. Si racconta, infatti, che nel corso del tempo, gli intenditori riconoscevano i bicchieri da vino in cristallo ascoltandone il suono. La sonorità, appunto, è uno delle qualità che contraddistinguono i calici in cristallo. Un suono fine e prolungato viene emesso al semplice tocco del bordo del bicchiere.

 

Tornando al vetro, bisogna precisare che si tratta di un materiale omogeneo con doti non cristalline. Questo significa che le materie prime per la sua produzione passano allo stato liquido con l'effetto del calore. La massa, raffreddandosi, diventa vetro senza cristallizzarsi.
A questo punto sorge spontanea la domanda di cosa sono fatti i calici da vino in cristallo? Il cristallo è un vetro che contiene componenti che ne facilitano la cristallizzazione. Ossido di bario, ossido di zinco e ossido di potassio sono quelli più usati per realizzare cristallo di elevata qualità.

Queste componenti hanno la capacità di rendere più solida la massa al fine di permetterne una buona lavorazione. Allo stesso, tempo le loro caratteristiche intrinseche favoriscono i processi che portano ad ottenere la spiccata trasparenza e la straordinaria brillantezza caratteristica dei bicchieri da vino in cristallo e dei calici in cristallo.

 


Il vino e il cristallo: storia di una degustazione

 

Lo stretto rapporto tra vino e cristallo va da ricercare nella necessità di ottenere le migliori prestazioni da un bicchiere da vino. I bicchieri e i calici da vino in cristallo sono lo strumento ideale per sommelier, appassionati e professionisti del vino il cui lavoro è quello di scoprire quanto il nettare degli dei ha da raccontare. La degustazione, infatti, è da considerare una story-telling in cui lavoro, passione e abilità tecniche si concentrano in un sorso. La degustazione si esplica in 3 fasi fondamentali: esame visivo, esame olfattivo ed esame gustativo.

 

Il bicchiere da vino in cristallo è come una lente che mette a nudo il liquido. Questo spiega perché il cristallo è il miglior materiale per l'analisi sensoriale. Il vino si ascolta attraverso i sensi. La vista, il naso, l'olfatto ma anche l'udito partecipano alla degustazione. L'udito è parte integrante dell'esame. Quando si mesce il vino nel bicchiere si deve ascoltare per comprenderne lo spessore e la struttura. il dettaglio non passa inosservato agli addetti del settore. Il tonfo nel calice di cristallo definisce lo quantità di estratto che è contenuto nel vino.

 

Il vino e il cristallo sono musica per i sensi. Non a caso si parla di note sensoriali. Le note sprigionate all'arrivo del vino sul fondo del bicchiere esprimono la sua consistenza. Le note fruttate, floreali e fruttate ne definiscono il bouquet. Quelle gustative contribuiscono a completare l'esame degustativo con armonia ed equilibrio. La purezza del cristallo è considerata la marcia in più nella degustazione del vino.

 


Cristallo per tutte le occasioni

 

Il cristallo, spesso, erroneamente, viene considerato un materiale poco adatto alle degustazioni svolte durante manifestazioni di settore. In realtà, non è proprio così. Anzi, se si vogliono colpire piacevolmente gli ospiti che intervengono al corso, al meeting o al convegno è bene presentare calici da vino in cristallo. Le prestazione tecniche aumenteranno in modo esponenziale insieme alla piacevolezza di ascoltare il vino attraverso il bicchiere da vino in cristallo. Per questo, i calici da vino in cristallo vanno bene sia per le occasioni formali che informali. L'elevata resistenza e la facile manutenzione non pongono problemi alla loro gestione quotidiana. Perché non concedersi il lusso del cristallo ogni giorno?

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