Degustazione del vino: esame gustativo

Da Redazione - Categoria : Degustazione

L'esame gustativo è una delle fasi che completano la degustazione del vino. Attraverso di essa è possibile carpire le caratteristiche organolettiche del nettare degli dei. Per poter coglierne al meglio i segreti attraverso il gusto sono necessari degli strumenti atti allo scopo. La loro realizzazione è frutto di una continua ricerca nel campo per raggiungere la perfezione. I bicchieri da vino sono strumento indispensabile a sommelier, enotecari e professionisti che ogni giorno lavorano nel mondo enologico. L'esperienza unita a una forma perfetta creano il connubio per giungere a un giudizio finale attendibile. I bicchieri, infatti, sono realizzati con caratteristiche ben precise che permettono al vino di sprigionare i suoi sentori, gli aromi e le sensazioni tattili che compongono l'armonia del liquido nel bicchiere. Il bicchiere diventa protagonista di una degustazione armonica che coinvolge i sensi. Noi proponiamo i migliori bicchieri da vino per un perfetto esame gustativo. Sono disponibili anche i bicchieri ISO, nati per soddisfare precisi parametri di degustazione.

 

Degustazione del vino: esame gustativo

Esame gustativo: momenti di puro piacere dei sensi


Il sommelier o il professionista che si accinge a condurre una degustazione ama prepararsi psicologicamente alla scoperta dei segreti più reconditi che parlano del lavoro in vigna, vinificazione, invecchiamento e affinamento. Tutto il lavoro della cantina si condensa in un bicchiere e racconta una storia. Questa storia è tanto più appassionata, quanto coinvolgenti sono i preamboli che promettono grandi cose. Tutto inizia con la mescita del vino nel bicchiere. L'udito è il primo dei sensi coinvolto nella degustazione attraverso lo schiocco del liquido che scende sicuro pronto a raccontare la sua story telling. Ogni vino ha una storia, nessuno è mai uguale all'altro. Il degustatore dopo aver osservato con attenzione il vino nei bicchieri e condotto l'esame visivo si appresta all'esame olfattivo prima di cercare conferme nell'esame gustativo. Quest'ultimo, infatti, è il test finale per esprimere un giudizio sull'armonia e l'equilibrio. L'esame gustativo propone note caratteristiche che riportano a quanto avvertite all'olfatto con eventuale maggiore complessità gusto-olfattiva. Per raggiungere tale scopo sono necessari alcuni passaggi chiari ed essenziali.

 

Piccoli ma decisivi passaggi dell'esame gustativo


Per capire meglio il concetto di esame gustativo è bene cominciare col dire che il vino è composto da sostanze volatili e non volatili. Mentre le prime sono importanti durante l'esame olfattivo, le seconde sono determinanti per l'esame gustativo. Esse sono sostanze che non si librano nell'aria contenuta nei bicchieri vino ma rimangono nel vino interagendo con i sensori del cavo orale. Le papille gustative, infatti, insieme alle gengive sono dei recettori di gusto che traducono in impulsi nervosi le sensazioni avvertite per farle arrivare al cervello. Detto così sembra qualcosa di complicato e scientifico, in realtà si parla della piacevolezza di degustare un bicchiere di vino attraverso le sue componenti.

Quando parliamo del gusto del vino facciamo riferimento alle sensazioni provate attraverso l'iterazione degli organi del cavo orale. Ognuno ha una funzione ben precisa che nell'insieme è come un'orchestra che produce un suono ben definito. Partendo dalle papille è possibile provare delle sensazioni dette saporifere:

- acidità tecnicamente espressa come freschezza;
- amaro
- dolce con riferimento alle sensazioni provate nell'assaggio, ad esempio, di vini passiti o dolci naturali.
- sapidità relativa al contenuto di sali minerali


Le sensazioni tattili, invece, fanno riferimento a quelle provate dal palato e dalle gengive:

- Astringenza è caratteristica dei vini rossi. Questa sensazione ricorda un po' l'assaggio della frutta acerba a causa della presenza dei tannini

- Morbidezza è dovuta alla presenza dei polialcoli che rende setoso il vino in bocca

- Alcolicità che produce pseudo calore in bocca

- Calore in funzione della temperatura


Il vino in bocca deve permanere alcuni secondi per dare la possibilità alle sostanza di librarsi nel cavo orale grazie al riscaldamento del liquido. Questa è una fase decisiva in quanto si ha la conferma dei sentori avvertiti all'olfatto. Essi, infatti, hanno la possibilità di ritornale puntuali spingendosi per via retronasale. Emergono così sensazioni fruttate di frutti rossi, floreali e speziate di cacao, tabacco, pepe nero. In realtà, non sono veri e propri gusto piuttosto il ricordo dell'aroma di questi prodotti.

 

Banco d'assaggio per i vini: fiere e manifestazioni di settore


Le fiere come Vinitaly, Prowine, Vitigno Italia, Milano Wine Festival e molte altre sono un banco d'assaggio di nuovi prodotti enologici. Esse sono il punto d'incontro tra gli addetti ai lavori. Enotecari, sommelier e aziende vinicole si danno appuntamento per confrontarsi davanti ai bicchieri di vino. Bianchi, rossi e rosati sono i protagonisti in assoluto e con i bicchieri vino da degustazione realizzati allo scopo di scoprire i segreti più reconditi del nettare degli dei si possono realizzare interessanti degustazioni di prodotti enologici.

 

Adesso tocca a te … quali sono le sensazioni del vino che preferisci e che proprio non sopporti?

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