Vinitaly 2026: 12-15 aprile conto alla rovescia

Tutto quello che si deve sapere per degustare in maniera corretta il vino

Ormai manca davvero poco all'evento più importante d'Italia sul vino: il Vinitaly. Addetti del settore, produttori, ristoratori, ma anche tantissimi semplici appassionati anche questa volta visiteranno la fiera a Verona ed ecco perché è importante vedere quali sono le poche regole, ma fondamentali, che devono essere rispettate per degustare in maniera corretta un qualsiasi vino, così da apprezzarlo al massimo e definire i suoi caratteri peculiari.


Per prima cosa è necessario scegliere il bicchiere corretto, infatti ogni prodotto ne ha uno più indicato. I vini rossi, ad esempio, devono essere analizzati utilizzando dei calici ampi, mentre per quelli bianchi sono più indicati i bicchieri stretti. È proprio per questo motivo che ne esistono in commercio svariati modelli.

Dopo aver versato la bevanda per circa un quarto della capacità del bicchiere, inizia l'osservazione. Si devono valutare il suo colore, la limpidezza e l'eventuale presenza di residui sul fondo che sono indicatori di un vino vecchio. Tenendo il bicchiere dal gambo e non dal calice per evitare di farlo scaldare, si inizia la rotazione del contenitore per verificare la formazione degli 'archetti' del vino sulle pareti del bicchiere. Un occhio allenato, in questo modo, potrà giudicarne la viscosità e la densità. Muovere il liquido consente anche a tutti i suoi aromi e profumi di sprigionarsi nell'aria, infatti la degustazione prosegue con l'analisi olfattiva che può fornire molte informazioni sia sulle caratteristiche del vino sia sull'eventuale presenza di suoi difetti.

Solo ora si può passare alla fase dell'assaggio vero e proprio. Si beve un piccolo sorso di prodotto e lo si trattiene in bocca per alcuni secondi cercando di muoverlo perché entri a contatto con ogni punto della lingua e del palato. Questo permette l'attivazione delle papille gustative. Dopo averlo ingoiato, si preleva dal bicchiere un'altra piccola quantità di vino e si ripete l'operazione.

È importante fare almeno due sorsi perché le sensazioni che si possono provare non sono mai le stesse ad ogni assaggio. Da non trascurare è, infine, il retrogusto che rimane sul palato e che, nel caso di prodotti di qualità, deve essere facilmente riconoscibile per alcuni secondi.

Gli 'strumenti del mestiere' necessari per la degustazione del vino


Per eseguire in maniera corretta la degustazione del vino è necessario disporre di alcuni strumenti ed attrezzature di base che ormai è possibile reperire con estrema facilità.

Innanzitutto è necessario dotarsi dei bicchieri che devono essere differenti in base allo specifico tipo di vino che deve essere analizzato. Possono, infatti, differire tra di loro per forma, dimensione e materiale con cui sono realizzati. L'importante è che siano perfettamente trasparenti per poter apprezzare anche tutte le caratteristiche e le proprietà visive della bevande come la sua corposità, la viscosità, il colore e le varie sfumature. Nel caso in cui tu voglia assaggiare più di un vino, poi, è necessario avere a disposizione un numero sufficiente di bicchieri perché questo dovrà essere cambiato dopo ogni assaggio.

Se ti vuoi avvicinare al mondo della degustazione, poi, devi avere un cavatappi di tipo professionale che ti consentirà di aprire la bottiglia con facilità e rapidamente, senza correre il rischio di danneggiare il tappo stesso.

Per gli spumanti, potrai avere bisogno dell'apposita pinza che ti aiuterà ad aprire ed eliminare la gabbietta metallica e ad estrarre il tappo senza alcun problema.

Se tra i vini da degustare ve ne sono anche alcuni di lungo affinamento, sarà necessario avere a disposizione anche un decanter all'interno del quale far ossigenare il prodotto prima di passare alla sua analisi visiva, olfattiva e gustativa.

Per apprezzare al meglio le caratteristiche di qualsiasi vino è importante il rispetto della temperatura di servizio, diversa per ogni tipologia di vino. Ecco perché può essere utile avere a disposizione anche un termometro ad immersione per valutarne il valore.

Nel caso in cui questa fosse troppo elevata, può essere corretta con un secchiello (soprattutto per i vini che devono essere bevuti freschi).

Enoturismo: La Grande Novità di Vinitaly 2026

Il legame tra vino e territorio è sempre più forte, e l'edizione 2026 lo sancisce ufficialmente con il debutto di Vinitaly Tourism. Questa nuova area, situata strategicamente tra la Galleria 2-3 e il Palaexpo, nasce per rispondere alla crescita esponenziale del turismo del vino.

Non si parlerà più solo di prodotto, ma di esperienza: Vinitaly Tourism 2026 offrirà un format operativo potenziato con contenuti e servizi dedicati a chi vuole trasformare la propria cantina in una destinazione. Sarà il punto di incontro tra produttori e operatori dell'accoglienza (tour operator, agenzie, strutture ricettive) per costruire pacchetti turistici che uniscano la degustazione alla scoperta del paesaggio, della storia e dell'architettura rurale italiana.

Le altre novità del Vinitaly 2026

Oltre al focus sul turismo, l'agenda veronese è fitta di appuntamenti imperdibili:

  • OperaWine (11 aprile): L'esclusiva degustazione delle migliori cantine italiane selezionate da Wine Spectator alle ex Gallerie Mercatali.

  • Vinitaly and the City (10-12 aprile): L'evento "fuori salone" nel cuore di Verona per tutti gli appassionati.

  • Innovazione e Mixology: Ampio spazio ai nuovi trend, dai vini naturali ai cocktail a base vino, per intercettare i gusti dei nuovi consumatori.

Il vino è tradizione e cultura, e il numero di persone che si stanno appassionando a questo mondo è in netta crescita. Se anche tu hai visitato una manifestazione o una cantina che ti ha colpito, non esitare a commentare e descriverci la tua esperienza!

link:
Vinitaly - Aree tematiche

Articoli in relazione