Cos'è il tastevin?

Da Redazione - Categoria : I ferri del mestiere

Il Tastevin è uno dei ferri del mestieri del sommelier. Questo valido compagno di mille assaggi fece la sua comparsa quasi due secoli fa, precisamente in Francia. ll design accurato ed elegante non è fine a sé stesso ma ha una funzione ben precisa. Il suo utilizzo era abbastanza diffuso tra il XIX e il XX secolo.

Oggi, esso è considerato l'emblema della figura del sommelier che con il tastevin al collo ispira professionalità e preparazione in campo enologico-degustativo. I materiali con cui viene realizzato sono molteplici ma tutti presentano caratteristiche di resistenza, manualità ed efficienza visiva.

A quell'epoca, infatti, servivano strumenti che non si rompessero durante gli spostamenti a cavallo.
Nessun vino passa inosservato: bianchi, rossi e rosati affidano i suoi segreti al tastevin e alla sua capacità di coglierne l'essenza. Vediamo, quindi, di conoscere meglio questo gioiello che ogni sommelier e professionista del vino vuole avere al collo.

Esso, nell'immaginario collettivo, testimonia la lunga esperienza nel campo del vino.

Cos'è il tastevin?

 

Storia del Tastevin


Coppe di degustazione del vino sono presenti in affreschi di migliaia di anni fa quasi a testimoniare la passione per il nettare degli dei, nutrita dall'uomo nel corso del tempo.

La storia del tastevin, come lo conosciamo oggi, inizia in Francia, terra di produzione di grandi vini e grandi assaggiatori. La sua particolare forma a ciotola lo rendeva pratico nell'utilizzo associando resistenza ed efficienza. Esso era realizzato nella maggior parte delle volte in argento o metallo argentato. La predilezione per questo materiale era dovuta alla capacità di rifrangere bene la luce necessaria ad individuarne il colore.

Il primo tastevin della storia della degustazione era detto Bordolese poiché fu ideato in Borgogna. Esso aveva una forma circolare e un'ogiva centrale ed era senza manico né catena. Il più famoso tastevin, però, è il Borgognone. Esso ha un diametro di 8 centimetri e una profondità di 2 centimetri.

La forma del tastevin è studiata al fine di rendere efficace l'analisi visiva del vino. Un gioco di livelli e rilievi hanno una funzione ben precisa che permette al sommelier di leggere il colore del vino.
Al centro c'è una grande bolla la cui cuspide segna la quantità di vino che non deve superare mai un determinato livello. Attorno sono disposte a corona 14 piccole bolle che hanno lo scopo di favorire l'ossigenazione del vino. Sulla destra poi troviamo 8 perle concave che servono all'analisi visiva dei vini rossi. Mentre a sinistra, le 17 nervature servono ad evidenziare le sfumature dei vini bianchi.

L'utilizzo dell'argento, infine, permette una buona ossigenazione dei vini, soprattutto dei bianchi in quanto favorisce la rapida dissolvenza nell'anidride solforosa.

 

Come si usa il tastevin


L'utilizzo del tastevin segue un particolare rito al fine di dare la giusta valutazione visiva ai vini.

I primi modelli era privi di catena e manico, quelli attuali dispongono di catena che va appesa al collo.
Il rito di assaggio era differente per le due tipologie di vino. Per l'analisi del bianco si teneva il tastevin con la mano sinistra e si versava il vino con la mano destra. Per il rosso, invece, si teneva lo strumento con la mano destra e si versava il vino con la sinistra.

Col passare del tempo e con la necessità di condurre analisi più accurate ci si rese conto che la forma aperta del tastevin non era adatta alla valutazione dell'aspetto olfattivo. I profumi, infatti, volavano via abbastanza rapidamente non lasciando il tempo di coglierne le sensazioni olfattive.

Per questo, oggi si preferisce usare il bicchiere da degustazione vino in cristallo in grado di assolvere a tutte le funzioni necessarie alla formulazione di un giudizio completo sul vino.

Tastevin: idea regalo per appassionati

I bicchieri di vino in cristallo hanno sicuramente soppiantato il tastevin sostituendosi ad esso durante le degustazioni di vino. Come molti sapranno, però, la storia del vino affascina gli intenditori e gli appassionati che non mancano mai di leggere e rileggere aneddoti e storie su questo prodotto frutto della vite.

L'esperienza del sommelier, infatti, non è solo degustazione ma anche conoscenza del passato e delle tecniche che hanno permesso di assaporare il vino così come lo conosciamo oggi. Per questo, il tastevin è comunque uno strumento sempre attuale.

Tenere un accessorio che, comunque, ha fatto storia è una delle maggiori soddisfazioni di chi ama il nettare degli dei.

Noi abbiamo la possibilità di fornire tastevin in acciaio argentato con catenella personalizzati da omaggiare a soci o allievi di corsi e seminari. Il modello in porcellana con decorazione in platino può essere il regalo perfetto per i clienti o per gli allievi di fine corso che con tanta passione hanno seguito le lezioni. Le confezioni regalo rendono ancora più prezioso il dono.

Enotecari, ristoratori, assaggiatori e sommelier sono i potenziali destinatari di un prodotto così prezioso. Il prestigio del tastevin nasce dalla sua originaria funzione e dalla voglia di scoperta dei suo segreti da parte dell'uomo che da sempre è affascinato da questo prodotto mutevole, annata dopo annata.

Condividi